Ricostruire Insieme ..

E' un progetto di solidarietà che vede unito il Trentino delle istituzioni, delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali per portare aiuti concreti là dove c'è bisogno. Di fronte alla drammaticità della situazione determinatasi a causa del maremoto che il 26 dicembre del 2004 ha devastato alcune aree del Sud Est Asiatico si è infatti deciso di realizzare una
concreta iniziativa di solidarietà verso le popolazioni così duramente colpite. A sottoscrivere l'accordo la Provincia autonoma di Trento; il Consorzio dei Comuni Trentini; l'Associazione degli Industriali; la Federazione Trentina delle Cooperative; l'Unione Commercio, Turismo e Attività di Servizio; la Confesercenti; l'Associazione Artigiani e Piccole Imprese; l'Associazione albergatori; C.G.I.L, C.I.S.L. e U.I.L.
L'accordo prevede l'attivazione di un "Fondo di intervento a favore delle popolazioni del Sud Est Asiatico" nel quale confluiranno i contributi volontari da parte dei lavoratori in misura pari ad 1 ora di lavoro e un contributo volontario equivalente da parte dei datori di lavoro. Allo stesso fondo confluiranno anche i contributi volontari versati dagli amministratori dei soggetti pubblici e privati che aderiscono all'iniziativa. I datori di lavoro privati possono partecipare con un contributo volontario equivalente alla somma complessivamente trattenuta ai propri dipendenti. Le risorse del Fondo saranno impiegate esclusivamente per il finanziamento di iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni del Sud Est Asiatico colpite dal maremoto.
Le iniziative verranno individuate congiuntamente dalle parti tramite un Comitato Tecnico. Si prevede inoltre un Comitato di tre Garanti che avrà il compito di controllo, monitoraggio e verifica dei progetti che verranno individuati dalle parti firmatarie. Il Comitato si avvarrà della collaborazione delle associazioni trentine di solidarietà internazionale che operano nell'area alle quali è stata delegata l'elaborazione di una proposta per l'utilizzazione del Fondo. L'ipotesi formulata dalle associazioni è di concentrare gli sforzi in due Paesi: India e Sri Lanka. In particolare: per l'India nello stato del Tamil Nadu, distretto di Kannyakumari; nello Sri Lanka nei distretti di Galle e Ampara. In aprile è stata effettuata una missione per valutare direttamente sul posto quali sono le maggiori necessità e le modalità più idonee per intervenire. Conformemente all'impostazione data fin dall'inizio a questa iniziativa, i progetti che verranno sviluppati in Asia saranno orientati alla ricostruzione e alla creazione di prospettive di sviluppo durature per le comunità interessate.
Rete Internazionale delle Donne
per la Solidarietà

La Rete Internazionale delle Donne per la Solidarietà è un progetto dell'Assessorato alla Solidarietà Internazionale della Provincia Autonoma di Trento. La Rete gode del sostegno e della garanzia di numerose personalità pubbliche, in primo luogo di grandi donne che, con la loro testimonianza e il loro impegno, hanno fornito un grande contributo al miglioramento delle condizioni di vita di migliaia di donne in tutto il mondo e alla concreta attuazione del principio delle
pari opportunità. La Rete è nata per mettere in contatto donne impegnate socialmente per sviluppare una collaborazione reciproca attraverso incontri, eventi e la diffusione di informazioni.
È sempre più evidente infatti che le donne, soprattutto nei cosiddetti Paesi in via di sviluppo (definiti dalla tabella DAC dell'OECD), sono nel contempo le prime vittime delle situazioni di arretratezza e la migliore opportunità di riscatto. In ogni parte del pianeta, migliaia di gruppi spontanei di donne, più o meno organizzati, hanno dimostrato che, laddove le donne si mettono assieme, sono perfettamente in grado di prendere in mano il proprio destino e il destino delle loro comunità. Investire sui progetti delle donne significa investire sullo sviluppo delle comunità, migliorando la situazione alimentare, sanitaria, educativa e sociale, in particolare delle fasce più esposte della popolazione: i bambini e le bambine. Ciò accade perché le donne, con il loro attaccamento alla terra e alla famiglia e con il loro senso di responsabilità sono una garanzia certa che anche un solo euro investito su una loro idea, un loro progetto, sarà un euro fruttuoso, che contribuirà a migliorare effettivamente le condizioni di vita della comunità e ad avviare il circolo virtuoso dello sviluppo locale.
Per questo mettere in relazioni gruppi di donne dei Paesi in via di sviluppo, con altre donne a livello mondiale, e con chi nel mondo occidentale vuole scommettere su di loro e sui loro progetti attraverso la Rete, è un'occasione importante sia per allargare e consolidare i legami di amicizia, sia per indirizzare risorse su obiettivi concreti e realizzabili.